Irlanda Express

Wild Atlantic Way

Irlanda Express

Cena (e brindisi annessi!!) a Galway

Questo percorso nasce da una “missione” speciale: la prima volta che ho portato alcuni dei miei amici più cari alla scoperta dell’Irlanda!

Volevo a tutti i costi far vivere loro l’essenza dell’isola — quella combinazione unica di paesaggi selvaggi, scogliere da brivido e serate nei pub — senza però trasformare il viaggio in una corsa contro il tempo.

L’obiettivo era far assaporare il più possibile della costa atlantica, mantenendo il giusto ritmo tra esplorazione, momenti di puro relax e tanto divertimento. I feedback al rientro (anche se arrivavano da amici e quindi un po’ di parte!) sono stati più che positivi ed entusiastici.

È proprio da quel successo che ho deciso di mettere a punto e condividere qui questo itinerario: un viaggio rodato sul campo, perfetto se avete a disposizione una settimana abbondante e volete innamorarvi dell’Irlanda al primo sguardo.

Tutto l'itinerario di 8 giorni a portata di mano!

Stai pianificando il tuo viaggio e vuoi avere la traccia sempre con te? Qui sotto trovi tutto il necessario per partire:

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Il file PDF leggero e schematico, senza descrizioni lunghe, perfetto da stampare o portare offline.

Giorno 1: Arrivo a Dublino e primo assaggio della capitale

Visitare Dublino Ha' Penny Bridge
Ha' Penny Bridge illuminato per la festa di San Patrizio

Il nostro viaggio in terra irlandese è iniziato a Dublino nel tardo pomeriggio: il tempo di sbrigare le solite pratiche per il ritiro dell’auto a noleggio in aeroporto e ci siamo diretti subito verso il centro città. Trattandosi di un itinerario pensato soprattutto per mostrare ai miei amici l’anima più selvaggia e caratteristica dell’Irlanda — quella della Wild Atlantic Way, spesso trascurata da chi ha meno esperienza nel guidare a sinistra o sulle strade costiere — abbiamo dedicato a Dublino giusto mezza giornata iniziale, sapendo che ci saremmo tornati verso la fine del viaggio.

Una volta arrivati nel cuore della capitale, ci siamo incamminati per una breve passeggiata tra le strade del centro, prima di andare a cena da Porterhouse, a Temple Bar. Per questo locale vi consiglio assolutamente di prenotare in anticipo, direttamente dal loro sito web: la procedura è semplicissima e vi eviterà noiose attese, visto che la zona è sempre molto affollata.

Essendo arrivati il 18 marzo, ovvero il giorno successivo a St. Patrick’s Day, la città era ancora avvolta in un’atmosfera magica e piena di festoni. In particolare, il celebre Ha’penny Bridge ci ha accolti completamente illuminato di verde, regalandoci uno scorcio davvero suggestivo per i primi scatti del viaggio.

Abbiamo poi concluso la serata con la classica birra della staffa al Merchant’s Arch, un pub storico che amo particolarmente per la sua architettura interna. Trovare della musica dal vivo fantastica a farci da sottofondo è stato il modo perfetto per brindare all’inizio di questo itinerario atlantico.

Cerchi idee su cosa fare a Dublino?

Dai monumenti più importanti ai pub storici, fino ai consigli logistici per organizzarvi al meglio: trovate tutto nella guida completa alla città sulla pagina dedicata!

Giorno 2: verso la costa Atlantica

Monastero di Clonmacnoise - Idee in Valigia in Irlanda
Sito monastico di Clonmacnoise

Lasciata Dublino alle spalle, ci siamo messi in marcia verso Galway. Lungo il tragitto, abbiamo fatto una sosta imperdibile al sito monastico di Clonmacnoise, un luogo dal fascino straordinario e profondamente evocativo. Fondato nel VI secolo da San Ciarán sulle sponde del fiume Shannon, questo antico complesso paleocristiano conserva le rovine di una cattedrale, diverse chiese, torri circolari e magnifiche croci celtiche scolpite nella pietra, il tutto immerso in un silenzio che sembra sospeso nel tempo.

Info pratiche per la visita a Clonmacnoise

 

Biglietti e costi: l’ingresso per gli adulti costa 10 € (con riduzioni per studenti, over 65 e famiglie; i bambini sotto i 12 anni entrano gratis). Il biglietto include l’accesso sia alle rovine all’aperto sia al centro visitatori al coperto.

 

Cosa comprende la visita: il percorso parte dal Visitor Centre, dove è allestita una mostra sull’epoca d’oro del monachesimo irlandese. Qui sono custodite, al riparo dal degrado atmosferico, le Croci Alte originali (High Crosses), tra cui la celebre Cross of the Scriptures; all’esterno sono presenti repliche fedeli.

 

Orari e consigli: il sito è gestito dall’OPW (Office of Public Works) ed è aperto tutto l’anno dalle 10:00 alle 17:00 o 18:00, a seconda della stagione. Per la visita calcolate circa 1 ora – 1 ora e mezza. Il parcheggio è comodo e gratuito, adiacente all’ingresso.

Tutte le info le potete trovare tramite il link del sito ufficiale di Clonmacnoise.

La giornata era splendida e baciata dal sole; per scrupolo ho controllato, tramite la mia app di fiducia Meteo & Radar, le previsioni meteo per il pomeriggio sulla costa atlantica: davano sereno. Così, senza esitazione, abbiamo cambiato i piani al volo: invece di fermarci a pranzo a Shannonbridge e puntare dritti a Galway per visitare la città, abbiamo deviato verso le Cliffs of Moher.

È stata una scelta azzeccatissima! Le scogliere ci hanno accolto in tutto il loro splendore: cielo terso, sole caldo sulla pelle e un oceano di un blu zaffiro intenso, in un contrasto davvero formidabile (non a caso, ho scelto questa foto delle scogliere per varie copertine del blog!).

cosa vedere in Irlanda: viaggio nell'isola di Smeraldo
Cliffs of Moher in una fortunatissima giornata di sole!

Molti sostengono che la costruzione del centro visitatori eco-compatibile, incastonato nella roccia, e la creazione di sentieri protetti abbiano un po’ smussato l’anima originaria e selvaggia del luogo, attirando un turismo di massa inevitabilmente più marcato. A parer mio, però, è un bene che una meraviglia di questa portata possa essere ammirata in sicurezza da chiunque. Sarò di parte, ma ogni volta che torno in Irlanda finisco sempre per appoggiarmi a quel muretto, con il vento tra i capelli e il profumo di salsedine nell’aria: nonostante la folla di visitatori — di cui, in fondo, faccio parte anch’io — provo sempre una magnifica sensazione di casa.

Info pratiche e consigli per la visita alle Cliffs of Moher

 

Biglietti e prezzi: Il costo varia in base alla modalità di acquisto e alla fascia oraria. In biglietteria il prezzo è di circa 15 € a persona; prenotando online in anticipo si risparmia notevolmente (qui il link al sito ufficiale), con tariffe a partire da 7–8 € per gli adulti (i bambini sotto i 12 anni entrano gratis se accompagnati). Il biglietto include parcheggio, accesso ai sentieri in sicurezza, O’Brien’s Tower e il centro visitatori con la mostra interattiva.

 

Ingresso e orari: Le scogliere sono un elemento naturale e i sentieri non “chiudono”. Quando il parcheggio e il Visitor Centre chiudono (di solito dopo le 19:00 o le 21:00, a seconda della stagione), la biglietteria non è più attiva. Tuttavia parcheggiare lungo la R478 è vietato e pericoloso. Se arrivate a piedi molto presto (prima delle 8:00) o la sera tardi, potreste non trovare personale a richiedere il biglietto per la mostra, ma se viaggiate in auto la soluzione più comoda e sicura resta prenotare uno slot orario pomeridiano o serale.

 

Orari migliori per le fotografie (evitare il controluce): Le scogliere sono rivolte a ovest, sull’Oceano Atlantico: al mattino il sole è alle spalle delle scogliere, creando controluce e lasciando la parete rocciosa in ombra. Il momento ideale è il tardo pomeriggio o il tramonto (Golden Hour), quando la luce illumina frontalmente le pareti a picco, esaltando i toni dorati della roccia, il verde dei prati e il blu dell’oceano. In più, nel tardo pomeriggio la maggior parte dei bus turistici è già ripartita.

Live music al Quay's di Galway
Live music al The Quays di Galway (il mio pub del cuore!!)

La sera siamo finalmente arrivati a Galway e ci siamo diretti subito in uno dei miei locali preferiti per cena, il The King’s Head, avvolti dalla tipica atmosfera calorosa di un edificio medievale intriso di storia.

Dopo cena abbiamo continuato nel mio pub preferito in assoluto a Galway — in cima, senza rivali, alla mia classifica personale —, il The Quays: un vero tempio della musica, dove chiunque ami le sessioni dal vivo e la travolgente energia del folk irlandese dovrebbe fare tappa almeno una volta nella vita.

Per scoprire questi e altri storici locali della città (e non solo), trovate la mia guida dedicata ai I miei pub preferiti in Irlanda.

Giorno 3: Inishmore e le suggertive isole Aran

Inizialmente la giornata doveva essere dedicata alla visita di Galway e del Bunratty Castle, ma il meteo irlandese ha deciso di farci un altro regalo inaspettato. Controllando l’app delle previsioni al mattino presto, la mappa mostrava sole splendente per tutto il giorno su tutta la baia. Abbiamo colto subito la palla al balzo e, cambiando i programmi, ci siamo diretti verso il porto di Rossaveel per imbarcarci sul traghetto diretto a Inishmore (Inis Mór), la più grande delle tre Isole Aran.

Ecco, se volete vivere la vera essenza dell’Irlanda più selvaggia e autentica, questo è assolutamente il posto giusto. Sull’isola vi ritroverete immersi in un paesaggio fatto di strade strette, piccoli agglomerati di case e un’infinita distesa di muretti a secco che dividono e delimitano ogni appezzamento di terra.

Come ci ha raccontato simpaticamente la nostra guida locale, in passato gli abitanti avevano semplicemente troppi sassi nei campi e non sapevano dove metterli; così, per non lasciarli sparpagliati in giro, hanno pensato bene di riordinarli costruendo chilometri e chilometri di muretti!

Paesaggio di Inishmore, isole Aran - la mia Irlanda on-the-road
I famosi muretti di Inishmore

Come raggiungere le Isole Aran (Inishmore) da Galway

In auto fino a Rossaveel: Se avete un’auto a noleggio, il porto principale di partenza è Rossaveel (a circa 40 km a ovest di Galway, lungo la R336). Il tragitto in auto dura circa 45–50 minuti. Al porto è disponibile un ampio parcheggio a pagamento, con una tariffa di circa 7 € al giorno.

In bus navetta dal centro di Galway: Se preferite non guidare, la compagnia dei traghetti (Aran Island Ferries) mette a disposizione un servizio di bus navetta con partenza dal centro di Galway (da Victoria Place, vicino a Eyre Square). Il bus vi porterà direttamente all’imbarcadero di Rossaveel in circa 1 ora, in coincidenza con gli orari dei traghetti.

Traghetto e consigli sui biglietti: La traversata in traghetto da Rossaveel a Inishmore dura circa 40 minuti. È caldamente raccomandato prenotare i biglietti del traghetto online in anticipo, soprattutto nelle giornate di bel tempo e in alta stagione, indicando se avete bisogno anche del trasferimento in bus navetta. Per prenotare i biglietti e tutte le info potete consultare il sito ufficiale Aran Island Ferry a questo link.

Porto di Inishmore, isole Aran - La mia Irlanda on-the-road
Arrivo su Inishmor

Una volta sbarcati su Inishmore, siamo stati accolti da innumerevoli guide locali: si tratta degli abitanti dell’isola che, a bordo dei loro furgoncini da 8-10 posti, ti accompagnano alla scoperta dei punti più iconici. Ognuno lavora in modo indipendente ma, da buoni compaesani, si alternano a rotazione occupando le postazioni più favorevoli del molo per accogliere e richiamare i visitatori appena scesi dal traghetto.

Come organizzare la visita a Inishmore

I metodi principali sostanzialmente sono tre: tour guidato in mini bus, in bici o a piedi.

  • Tour guidato con i locali: Inishmore è un’isola piuttosto grande e frastagliata. Se la visitate nell’arco di una singola giornata, affidarsi ai tour guidati degli abitanti è la scelta migliore: per circa 25 € a persona vi accompagneranno per circa 3-4 ore nei punti più belli dell’isola, arricchendo il tragitto con storie e aneddoti unici che solo un residente conosce.

    • Quando e come prenotare il tour: in bassa stagione di solito non occorre prenotare in anticipo, ma è importante verificare prima la presenza effettiva dei tour (in inverno, tra il meteo avverso e la scarsa affluenza, non sempre sono garantiti). Durante i mesi estivi o in alta stagione, invece, la prenotazione anticipata online è caldamente consigliata.

Per info e prenotazioni potete consultare il sito Fàilte Bus Tours,  il sito DiscoverIreland oppure potete recarvi all’ufficio Turistico di Galway se siete in città.

  • Noleggio bicicletta o a piedi: sebbene la bici (tradizionale o elettrica, a noleggio al porto di Kilronan) sia un’opzione molto diffusa, personalmente la sconsiglio: le strade dell’isola sono strette e i locali hanno una guida decisamente “disinvolta” e spigliata. In bassa stagione, con pochissimo traffico, il rischio è minore, ma con l’aumento dei turisti e dei mezzi in estate è meglio fare molta attenzione o optare per i tour guidati e i camminamenti a piedi se si pernotta sull’isola.

Essendo sbarcati sull’isola e avendo a disposizione mezza giornata prima del traghetto di rientro, abbiamo scelto di affidarci al tour in bus dei locali per ottimizzare i tempi. Durante il nostro giro sull’isola siamo saliti al celebre Dun Aonghasa (Dún Aonghasa), un impressionante forte preistorico risalente all’Età del Bronzo, protetto da tre spessi moli murari semicircolari in pietra a secco e da un’ingegnosa difesa esterna di pietre appuntite inserite nel terreno.

 

cosa vedere a Inishmore - Isole Aran - Irlanda
Scogliera del forte di Dun Aonghasa

La salita per raggiungerlo dal centro visitatori richiede circa 20-25 minuti a piedi ed è un po’ faticosa a causa del terreno sconnesso e dei sassi, con un tratto finale a forte pendenza. Ma una volta arrivati in cima, la fatica scompare all’istante: l’imponente forte arroccato a picco su una scogliera alta quasi 100 metri regala un paesaggio a strapiombo sull’Oceano Atlantico davvero da togliere il fiato. Dal mio punto di vista, è in assoluto il must see imperdibile di Inishmore!

Unico dettaglio da tenere a mente per la sicurezza: sulla sommità del forte non ci sono barriere o recinzioni lungo il ciglio del dirupo per preservare la natura incontaminata del luogo, quindi è fondamentale prestare la massima attenzione, specialmente nelle giornate di forte vento.

Abbiamo poi proseguito verso l’antico sito monastico noto come Le Sette Chiese (Na Seacht dTeampaill). Oggi restano le rovine di soli due edifici religiosi principali, affiancate dai resti di antiche abitazioni e da croci penitenziali; eppure il luogo conserva un’aura sacra e profonda. Forse è meno imponente di Clonmacnoise, ma colpisce comunque se si pensa che, in epoca medievale, fu uno dei centri di pellegrinaggio più importanti e venerati di tutta l’Irlanda.

Dopo qualche scatto, la nostra guida ci ha riaccompagnati a bordo del furgoncino e ci ha condotti verso la punta più occidentale dell’isola, fino al punto panoramico di Eeragh Lighthouse. Lungo il tragitto ci siamo fermati sulla costa per osservare una colonia di foche grigie che poltriva al sole sugli scogli affioranti.

cosa vedere in Irlanda - isole Aran - Inishmore
Eeragh Lighthouse Viewpoint

Una volta arrivati, ci siamo trovati davanti all’immensità sconfinata dell’Oceano Atlantico: lì, all’orizzonte, tra la schiuma delle onde e il blu del mare, si ergeva, in tutta la sua solitudine, il faro di Eeragh Lighthouse, a guardia dell’isola.

Con questa immagine evocativa negli occhi, siamo rientrati al porto di Kilronan, dove una meritata pinta di Guinness ci aspettava per brindare a una giornata straordinaria prima dell’imbarco.

Di ritorno a Galway, abbiamo concluso la serata in bellezza, tuffandoci nei pub del centro: tra le note di un concerto travolgente che ha fatto ballare senza sosta tutto il locale, abbiamo chiuso il terzo giorno di viaggio nel migliore dei modi!

Giorno 4: Il fascino medievale di Bunratty Castle e l'ultimo abbraccio a Galway

Dopo il ritmo incalzante e le meraviglie dei primi tre giorni, per il quarto giorno abbiamo deciso di rallentare e concederci una giornata a ritmi più rilassati.

Abbiamo approfittato della mattinata per visitare il Bunratty Castle & Folk Park. Il castello è una delle fortezze medievali più imponenti e meglio conservate del paese: salire lungo le sue strette scale a chiocciola ed esplorare i grandi saloni arredati con arazzi e mobili d’epoca originali fa fare un vero e proprio salto indietro nel tempo. Tutt’intorno si sviluppa il Folk Park, un parco a tema a cielo aperto che ricostruisce nei minimi dettagli la vita rurale irlandese del XIX secolo, tra cottage tradizionali dal tetto in paglia, vecchie botteghe, fattorie con animali e persino un tipico pub d’epoca.

Nel primo pomeriggio siamo rientrati con calma verso Galway per goderci appieno la città e la sua atmosfera speciale. Trattandosi della nostra ultima serata qui, volevamo assaporarla senza la fretta degli spostamenti in auto, sapendo anche che l’indomani ci avrebbe atteso una tappa impegnativa e ricca di strada lungo il circuito del Connemara.

cosa vedere in Irlanda - Wild Atlantic Way - Galway
Murale del Latin Qarter di Galway

Ci siamo persi tra le stradine ciottolate del Latin Quarter, affollate di artisti di strada e piene di vita. Ne abbiamo approfittato per fare un aperitivo rilassante e fare tappa nei vari localini del centro. La serata si è conclusa con la nostra solita, immancabile cena e un ultimo brindisi alla città che ci ha ospitato per queste prima quattro giornate indimenticabili!

Giorno 5: nel cuore del Connemara

Lasciata Galway alle spalle, ci siamo addentrati nel cuore selvaggio del Connemara, una regione dove la natura domina incontrastata tra brughiere sterminate, torbiere e laghi cristallini.

Cosa vedere in Irlanda - Connemara - Irlanda Express itinerario di 8 giorni
Connemara

Abbiamo iniziato la giornata imboccando subito la splendida Sky Road: un anello panoramico da percorrere con calma, fermandosi nei vari viewpoint a sbalzo sulla costa per scattare foto pazzesche sull’Oceano Atlantico e sulle isole circostanti. Finito il giro, ci siamo fermati nella vicina Clifden per un pranzo veloce, ideale prima di rimetterci in marcia.

Connemara - Cosa vedere in Irlanda - Irlanda Express 8 giorni
Lungo la Sky Road
Connemara - Cosa vedere in Irlanda - Irlanda Express 8 giorni
Sky Road Viewpoint

Consigli di guida nel Connemara e lungo la Sky Road

Stradine strette e “Passing Places”: gran parte delle strade panoramiche del Connemara, e in particolare l’anello della Sky Road (specie la Upper Sky Road), sono molto strette, piene di saliscendi e spesso a carreggiata unica o ridotta. Trovate regolarmente i passing places, piccole rientranze laterali usate per far passare le auto in senso opposto o per far sorpassare chi va più veloce: usateli sempre con cortesia, accostando sulla sinistra!

Pecore in strada: nel Connemara le pecore girano completamente libere e amano pascolare proprio sui cigli della strada o fermarsi al centro della carreggiata dietro alle curve. Mantenete una velocità moderata per non farvi sorprendere.

Meteo variabile e asfalto: il tempo nel Connemara cambia improvvisamente: raffiche di vento e pioggerellina improvvisa possono rendere l’asfalto scivoloso. Non abbiate fretta e godetevi il paesaggio guidando con prudenza.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto una delle tappe più famose dell’area, Kylemore Abbey. Nata nella seconda metà dell’Ottocento come maestosa dimora privata in stile neogotico, l’abbazia è diventata nel tempo un monastero benedettino gestito da una comunità di monache. Il complesso si visita esplorando le eleganti sale storiche restaurate, la vicina chiesa gotica in miniatura e i celebri giardini botanici recintati (Victorian Walled Garden), situati a circa un chilometro di distanza e collegati da una navetta.

La dimora è spettacolare già solo da fuori, incastonata tra le montagne e affacciata direttamente sulle acque del lago. Essendo arrivati piuttosto tardi, abbiamo preferito non acquistare il biglietto e godercela dall’esterno.

cosa vedere in Irlanda - Connemara, Kylemore Abbey - Irlanda Express
Kylemore Abbey

Consigli pratici per Kylemore Abbey: conviene la visita interna?

Ecco alcuni consigli pratici per la visita a Kylemore Abbey:

Quanto costa e cosa comprende: il biglietto per la visita completa costa circa 18€ a persona e comprende l’ingresso alle sale storiche dell’abbazia e ai celebri giardini botanici (Victorian Walled Garden).

I giardini e la logistica: I giardini si trovano a circa 1,5 km di distanza dall’abbazia principale. Anche se c’è una navetta interna, la visita completa richiede tempo.

Quando valutarla: se viaggiate a inizio primavera, rischiereste di trovare i giardini non ancora pienamente sbocciati. Dal mio punto di vista, la visita interna vale la pena solo se avete più giorni a disposizione nel Connemara o come “piano B” in caso di giornate piovose e nebbiose.

Il mio consiglio: passateci per ammirare l’incredibile scorcio sul lago, scattare una foto da cartolina e magari fare una pausa caffè o pranzo al centro visitatori, che offre un’ottima mensa con zuppe calde e piatti tipici, senza per forza spendere tempo e budget per l’ingresso completo.

La nostra giornata termina a Westport, una cittadina che sento come seconda casa.  Non ha attrazioni “monumentali” o da guida turistica ed è spesso persino un po’ sottovalutata, ma la sua posizione è super strategica per fare base tra il Connemara, Achill Island e Sligo.

La vera forza di Westport, però, è la sua atmosfera incredibile e la calore della sua gente: ogni singola volta che ci ho messo piede ho trascorso serate memorabili incontrando persone splendide!

In pieno centro ci sono due pub storici proprio l’uno accanto all’altro, il Matt Molloy’s e il Porterhouse. Sono famosissimi in zona per ascoltare musica dal vivo. Qui non si serve cibo e non si prenotano tavoli: sono sempre pieni zeppi di gente, quindi il consiglio è di arrivare presto per riuscire a entrare e godersi l’energia travolgente dei concerti!

Giorno 6: l'anima di Achill Island, il vento di Downpatrick Head e Sligo

La mattina del sesto giorno si è rivelata la più “irlandese” e impegnativa di tutto il viaggio: vento forte a raffiche e pioggia battente a intervalli regolari. Non ci siamo dati per vinti e ci siamo diretti subito verso Achill Island, il mio posto preferito in assoluto in tutta l’Irlanda.

Achill Island è la più grande isola d’Irlanda, situata lungo la frastagliata costa della contea di Mayo e collegata comodamente alla terraferma da un ponte stradale. Achill è famosa per la sua natura selvaggia e incontaminata: scogliere a picco sull’Atlantico, brughiere e pecore che pascolano in totale libertà.

Data la pioggia abbiamo saltato la sosta al Deserted Village, preferendo goderci appieno la strada panoramica della Atlantic Drive al riparo dell’auto.

Cosa vedere in Irlanda Wild Atlantic Way - Achill Island

Nonostante le raffiche di vento e la pioggia, arrivare a Keem Bay regala ogni singola volta una sensazione di pace, quiete e immensità difficile da spiegare a parole: è quel tipico posto dove ti fermeresti a guardare l’orizzonte e il mare per sempre!

cosa vedere in Irlanda Wild Atlantic Way - Achill Island
Keem Bay (e il meteo irlandese!)

Consigli per visitare Achill Island e le tappe imperdibili

Accesso in auto: L’isola è collegata alla terraferma dal Michael Davitt Bridge, quindi è comodissima da raggiungere senza dover prendere traghetti.

Aperture locali e pranzo al sacco: Achill Island è una nota meta di vacanza anche per gli stessi irlandesi; di conseguenza, in bassa stagione (autunno, inverno e inizio primavera) molti bar, pub e ristoranti restano chiusi. Il mio consiglio è di organizzarsi in anticipo e portare un pranzo al sacco prima di attraversare il ponte, così da non rischiare di rimanere a bocca asciutta!

Queste invece sono, secondo me, le tappe imperdibili:

  • Keem Bay: una baia a mezzaluna incastonata tra imponenti promontori a picco sull’Atlantico. La strada per raggiungerla offre scorci mozzafiato; in estate il parcheggio alla fine della strada tende a riempirsi velocemente, quindi conviene arrivare al mattino presto.

  • Minaun Heights: raggiungibile percorrendo una strada asfaltata in salita parecchio ripida, questo punto panoramico permette di dominare dall’alto tutta la spiaggia di Keel, le scogliere di Trawmore e gran parte della costa dell’isola.

  • Keel Beach: imponente spiaggia dorata battuta dalle onde, ideale per una passeggiata a piedi o per ammirare i surfisti in azione.

Nel pomeriggio abbiamo proseguito verso nord fino al maestoso promontorio di Downpatrick Head. Il luogo è famoso per l’incredibile faraglione in pietra striata che si erge isolato di fronte alle scogliere, Dún Briste, alto circa 50 metri e staccatosi dalla costa nel XIV secolo. Poco distante si trova anche la celebre Poll na Seantainne,un’impressionante cavità naturale (blowhole) dove le onde dell’oceano s’infiltrano con un boato spettacolare.

Qui il vento era letteralmente spaventoso e potente, da far quasi fatica a stare in piedi! Nonostante la sosta breve per via delle raffiche, ci siamo divertiti tantissimo a fare qualche foto e soprattutto a saltare sui “cuscini d’erba” che ricoprono la scogliera: sono delle formazioni di vegetazione e torba incredibilmente morbide, elastiche e strane su cui sembra quasi di galleggiare.

cosa vedere in Irlanda Wild Atlantic Way - Downpatrick Head
Faraglione di Downpatrick Head e i "cuscini d'erba"

Dopo le foto di rito a Downpatrick Head, ci siamo rimessi in marcia verso Sligo dove abbiamo pernottato. Dopo cena i ragazzi hanno fatto un giro in centro mentre io, purtroppo, accusavo sintomi influenzali e ho preferito andare a riposare per il rientro verso Dublino del giorno successivo.

Giorno 7: Benbulben e rientro a Dublino

Anche la mattina del settimo giorno ci ha accolto con la pioggia e una fitta nebbia. In programma avevamo il Gleniff Horseshoe Drive, una spettacolare strada ad anello che si snoda proprio ai piedi del Benbulben, ma le condizioni meteo ci hanno costretto a rinunciare. Non ci siamo persi d’animo: ci siamo diretti comunque verso il Benbulben per scattare una foto ricordo alla sua maestosa sagoma tra le nuvole e poi ci siamo fermati in una delle mie due caffetterie di fiducia poco fuori Sligo: al Pink Clover.

Insieme al Vintage Lane Cafè, sono due posti a cui sono particolarmente affezionata, perché ci si ritrova sempre un ottimo espresso, buonissimi dolci fatti in casa e soprattutto un delizioso angolino dedicato all’artigianato locale dove comprare souvenir davvero carini.

cosa vedere in Irlanda Wild Atlantic Way - Benbulben
Benbulben

Dopodiché ci siamo messi in marcia verso Dublino dove, avendo un po’ di tempo a disposizione nel pomeriggio, abbiamo visitato la Kilmainham Gaol: passeggiare tra i bracci e le celle di questa ex prigione ricca di storia regala un tuffo potente ed emozionante nel passato dell’isola. Tornati in centro, abbiamo dedicato un po’ di tempo agli ultimi acquisti per poi goderci un aperitivo accompagnato da musica dal vivo al Gogarty’s e una cena speciale per fare gli ultimi brindisi a questo fantastico viaggio.

Giorno 8: arrivederci Irlanda!

Il giorno otto conclude a malincuore la nostra vacanza. Ci siamo svegliati molto presto per raggiungere l’aeroporto di Dublino, visto che il volo di rientro era fissato per la mattina. Il tempo di riconsegnare l’auto a noleggio e sbrigare i controlli al terminal non ci ha lasciato spazio per altre visite, se non per un ultimo sguardo dal finestrino dell’aereo.

È stato un itinerario di 8 giorni semplicemente fantastico lungo la Wild Atlantic Way. Condividere la magia, i paesaggi selvaggi e l’accoglienza unica di quest’isola con i miei amici, facendo scoprire loro per la prima volta la bellezza dell’Irlanda, è stata la soddisfazione più grande di tutto il viaggio!

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