visitare dublino
In Dublin's Fair City...
Benvenuti a Dublino, una capitale che riesce nell'incredibile impresa di farti sentire a casa fin dal primo istante. Adagiata sulla costa orientale dell'Irlanda, dove il fiume Liffey si tuffa nel mare, questa città non si visita semplicemente: si vive attraverso le sue storie, la sua musica e l'inconfondibile calore della sua gente. Che tu stia cercando una passeggiata romantica tra ponti storici, un viaggio nel tempo tra antiche biblioteche o una serata indimenticabile al ritmo di musica tradizionale, Dublino ha un itinerario perfetto pronto per te.
Visitare Dublino: la guida per viverla a piedi e con calma
Vivace, intima e intrisa di letteratura, Dublino è una città dove la storia secolare convive con un’anima giovane e cosmopolita. Divisa in due dal fiume Liffey, la capitale irlandese affascina fin dal primo impatto con i suoi eleganti quartieri georgiani dalle porte coloratissime, i suoi immensi parchi verdi e i vicoli acciottolati che risuonano di risate e brindisi. È una città a misura d’uomo, perfetta da esplorare a piedi, capace di unire il fascino di un glorioso passato all’energia di una delle capitali più dinamiche d’Europa.
Proprio per questo, Dublino è una città che, prima ancora di essere visitata, va vissuta. Se posso darvi un consiglio spassionato basato sulla mia esperienza, non riempite le giornate fino all’inverosimile per correre da un’attrazione all’altra: lasciate indietro qualche museo e prendetevi il tempo per respirare l’atmosfera. Rilassatevi in qualche locale storico e lasciatevi trasportare dalle note della musica tradizionale; è proprio tra i tavoli di legno di un pub, con una pinta in mano e il sound giusto in sottofondo, che si scopre la sua vera magia e l’anima più autentica di questa capitale.
In questa guida troverete un itinerario pensato per assaporare Dublino passo dopo passo, unendo le tappe imperdibili ai momenti di puro relax.
Preparate le scarpe comode: si parte!
Visitare Dublino: le tappe imperdibili
Itinerario a piedi
Se vuoi esplorare la città senza rischiare di perdere i suoi scorci più iconici, ho creato per te un itinerario a piedi di Dublino su Google Maps pronto all'uso. Tieni a mente che i tempi indicati calcolano solo la camminata continua; se hai più giorni a disposizione, il mio consiglio spassionato è di spezzare il percorso in più tappe, prendendoti tutto il tempo necessario per respirare e goderti appieno la magica atmosfera dublinese.
Nota logistica: non troverete Kilmainham Gaol nella mappa del mio itinerario a piedi perché si trova decisamente fuori dal centro storico, ma è una tappa fondamentale che vi consiglio assolutamente di non perdere!
St Stephen’s Green: l'Inizio del viaggio tra natura e storia
Il nostro itinerario a piedi alla scoperta di Dublino non poteva che partire da qui, da St Stephen’s Green, il polmone verde più amato della città. Varcare l’imponente Fusiliers’ Arch — l’arco trionfale all’ingresso monumentale che si affaccia su Grafton Street — significa lasciarsi alle spalle il vivace caos cittadino per immergersi in un’oasi di pace di ben nove ettari, elegantemente disegnata in perfetto stile vittoriano.
Passeggiare la mattina presto lungo i suoi viali alberati, tra aiuole curatissime e piccoli ponti in pietra che scavalcano un laghetto popolato da cigni e anatre, è il modo migliore per sintonizzarsi sul ritmo di Dublino.
Il parco è accessibile tutto l’anno.
Tramite questo link potrete trovare tutti gli orari di apertura aggiornati e il modo migliore per arrivare.
Trinity College e la Old Library: l'anima letteraria di Dublino
Varcare la soglia del Trinity College, fondata nel 1592 dalla regina Elisabetta I, significa entrare in un’oasi di silenzio e storia nel pieno centro di Dublino. Passeggiando sui suoi storici ciottoli, tra imponenti edifici georgiani e l’iconico campanile che domina la Front Square, si respira ancora l’eredità di studenti illustri del calibro di Oscar Wilde, Jonathan Swift e Samuel Beckett. Ma il vero tesoro dell’università più antica d’Irlanda si nasconde all’interno della Old Library, la vecchia biblioteca settecentesca.
La star indiscussa della collezione è il Book of Kells (il Libro di Kells), un capolavoro assoluto dell’arte celtica e medievale. Si tratta di un manoscritto miniato contenente i quattro Vangeli in latino, realizzato dai monaci intorno all’anno 800 d.C. Le sue pagine sono decorate con una precisione quasi ipnotica: pigmenti vibranti, intrecci geometrici, figure umane e animali fantastici che nascondono profondi simbolismi religiosi.
Subito dopo aver ammirato il codice, si sale al piano superiore per accedere alla spettacolare Long Room. Questa imponente galleria di quasi 65 metri di lunghezza, con la sua volta a botte in legno scuro e i busti in marmo dei grandi filosofi e scrittori del passato, è considerata una delle biblioteche più belle del mondo.
Un’esperienza che resta nel cuore, nonostante i cambiamenti: scopri tutti i consigli utili e come prenotare la visita ufficiale al Trinity College.
Un dettaglio importante per il viaggio
La Old Library è attualmente al centro di un imponente progetto di restauro conservativo. Proprio per questo, la galleria è stata temporaneamente svuotata dei suoi 200.000 libri antichi, ma offre ai visitatori un colpo d'occhio straordinario: al centro della sala fluttua Gaia, una gigantesca scultura illuminata della Terra sospesa sotto il soffitto a volta. L'esperienza si è oggi arricchita con la Book of Kells Experience, che include un viaggio immersivo a 360° all'interno di un padiglione digitale dedicato alle storie e alle animazioni del manoscritto.
La mia opinione: vale la pena visitarla oggi?
Guardiamo le cose con realismo: il biglietto d'ingresso è decisamente costoso e l'imponente restauro conservativo — che si preannuncia lunghissimo e si concluderà solo nel 2030 — ha temporaneamente svuotato i leggendari scaffali della Long Room. I 200.000 volumi antichi non sono esposti.
Anche se l'installazione artistica della Terra e la nuova esperienza digitale immersiva cercano di compensare questa assenza, l'atmosfera originale della biblioteca ne risente parecchio.
Il mio consiglio sincero: se hai un budget limitato o vuoi vivere la Dublino più autentica, risparmia i soldi del biglietto. Dedica invece una bella ora a passeggiare gratuitamente tra i cortili interni, le piazze e le architetture storiche del campus del Trinity College, che sono magnifiche e accessibili a tutti. Potrai così respirare la vera aria universitaria dublinese a costo zero e rimandare la visita della Old Library a quando tornerà al suo antico, monumentale splendore.
Informazioni Pratiche e Biglietti Ufficiali
Dato che si tratta dell’attrazione più visitata di tutta l’Irlanda, i biglietti si esauriscono con settimane di anticipo. L’acquisto online è fortemente raccomandato e l’ingresso avviene per fasce orarie precise.
- Sito Ufficiale di Prenotazione: i biglietti d’ingresso per la mostra, la Long Room e l’esperienza immersiva si acquistano esclusivamente sul portale ufficiale Visit Trinity – Book of Kells Experience.
- Tipologie di biglietto: puoi scegliere il biglietto standard Book of Kells Experience (che include la Old Library e il padiglione digitale Red Pavilion) oppure optare per i biglietti combinati che includono anche il Trinity Trails, il tour guidato a piedi del campus universitario guidato dagli studenti dell’ateneo.
Sweny's Pharmacy: un salto nel tempo nella Dublino di James Joyce
Se cerchi un luogo magico, lontano dai soliti flussi turistici e capace di catapultarti direttamente nella Dublino di inizio Novecento, devi assolutamente fare tappa da Sweny’s Pharmacy. Situata in Lincoln Place, questa antica farmacia vittoriana risalente al 1847 è un vero e proprio tempio della letteratura mondiale, indissolubilmente legata alla figura di James Joyce e al suo capolavoro, l’Ulisse.
È proprio qui che, nel quinto capitolo del romanzo, il protagonista Leopold Bloom si ferma a comprare una lozione per la moglie Molly e viene ammaliato dall’intenso profumo di un sapone agli agrumi. Oggi Sweny’s non è più una farmacia attiva: grazie all’incredibile dedizione di un gruppo di appassionati volontari, è stata preservata esattamente com’era un secolo fa, trasformandosi in una suggestiva libreria di seconda mano e in un centro culturale indipendente.
Varcare la soglia significa fare un viaggio nel tempo: sarai circondato da vecchi scaffali in legno scuro, banconi d’epoca e boccette di vetro per medicinali originali. Se mastichi un po’ d’inglese (o altre lingue, italiano compreso), fermati un momento: i volontari amano accogliere i viaggiatori cantando canzoni tradizionali o leggendo ad alta voce adagiati sulle vecchie poltrone i passaggi più belli delle opere di Joyce.
Un souvenir unico da portare a casa
Proprio come Leopold Bloom nel 1904, anche tu oggi puoi acquistare le famose saponette al limone. I volontari continuano a produrle seguendo l'esatta ricetta storica dell'epoca nella loro classica confezione retrò. Comprare una saponetta (o un libro usato) non è solo un modo per portarsi a casa un pezzetto autentico e profumatissimo di Dublino, ma è soprattutto un gesto fondamentale per sostenere questo progetto: l'intero spazio vive e si mantiene solo grazie alle donazioni e alla vendita di questi storici saponi.
La Statua di Molly Malone: tra storia e leggenda
Non si può dire di aver visitato Dublino senza aver rivolto un saluto a Molly Malone, la protagonista della canzone popolare diventata l’inno non ufficiale della città. La statua in bronzo, che raffigura la giovane pescivendola mentre spinge il suo carretto di “vongole e mitili”, si trova oggi in Suffolk Street, proprio di fronte alla chiesa di St. Andrew.
La figura di Molly oscilla tra realtà e mito: la leggenda narra che di giorno vendesse pesce per le strade del centro e di notte praticasse il mestiere più antico del mondo, prima di morire giovanissima a causa di una febbre durante una delle tante epidemie che colpirono la città.
Curiosità e "tradizioni"
Noterete subito che il décolleté della statua è decisamente dorato e lucido rispetto al resto del bronzo. Esiste infatti la popolarissima tradizione di scattare una foto toccando il seno di Molly come portafortuna: un po' come accade in Italia con la statua di Giulietta a Verona. Che decidiate di seguire il rito o limitarvi a un semplice scatto, Molly resta uno dei punti fotografici più iconici e affollati di tutta Dublino.
Ha'penny Bridge: il cuore romantico del Liffey
Nessuna immagine descrive l’essenza di Dublino meglio dell’Ha’penny Bridge. Questo elegantissimo ponte pedonale in ferro battuto, inaugurato nel 1816, scavalca il fiume Liffey collegando la zona di Liffey Street al vivace quartiere di Temple Bar. Con la sua inconfondibile struttura ad arco bianco e le tre lampade centrali che si accendono al tramonto, è in assoluto uno degli angoli più fotografati e romantici della città.
Il suo vero nome sarebbe Liffey Bridge, ma nessuno a Dublino lo chiama così. Il celebre soprannome deriva da una motivazione puramente economica: prima della sua costruzione, per attraversare il fiume da una sponda all’altra bisognava utilizzare dei traghetti. Quando l’armatore dei battelli decise di finanziare la costruzione del ponte, ottenne il diritto di riscuotere un pedaggio da chiunque volesse attraversarlo a piedi. Il prezzo? Esattamente mezzo penny (half penny, da cui ha’penny).
Il pedaggio rimase in vigore per circa un secolo, fino al 1919. Oggi, fortunatamente, attraversarlo è del tutto gratuito, ma camminare sulle sue assi di legno sospese sull’acqua, magari mentre la città inizia a illuminarsi la sera, regala una sensazione di totale immersione nell’atmosfera dublinese.
Temple Bar: l'anima viva (e caotica) delle notti dublinesi
Inutile girarci intorno: Temple Bar è il quartiere più famoso, fotografato e discusso di Dublino. È un labirinto di vicoli acciottolati, facciate coloratissime e insegne luminose che si snoda a sud del fiume Liffey.
Voglio essere completamente sincera con voi: è un quartiere estremamente turistico, e questa è forse la sua unica nota dolente. Se non amate la folla o i luoghi troppo caotici, il mio consiglio spassionato è quello di visitarlo in periodi di bassa stagione. Eppure, nonostante la calca, Temple Bar resta l’anima indiscussa della città. C’è un’energia magnetica in queste strade, un’atmosfera unica che ti spinge a passare da un pub all’altro, scoprendo ogni volta un genere musicale differente, dalle scatenate drinking songs della tradizione irlandese fino al pop anni ’80 cantato a squarciagola. Le mie serate a Dublino, alla fine, si sono sempre concluse qui: a godermi una buonissima pinta di birra e a lasciarmi trasportare dalla musica.
Sebbene la scelta sia infinita, ci sono tre pub in particolare che porto nel cuore e che vi consiglio assolutamente di non perdere:
The Porterhouse: se volete (momentaneamente) fuggire dalla classica Guinness e cercare qualcosa di diverso, questo è il posto perfetto. È stato uno dei primi brewpub di Dublino a produrre le proprie birre artigianali (le loro Stout e Porter sono eccezionali!). Lo spazio si sviluppa su più livelli, l’atmosfera è vibrante e la cucina propone ottimi piatti tipici, perfetti per una cena sostanziosa prima che inizi la vera vita notturna.
The Oliver St. John Gogarty: se cercate la tipica energia irlandese, andate a colpo sicuro. Questo pub ha una programmazione di musica live pazzesca: ogni singolo giorno, a qualsiasi ora, c’è qualche musicista sul palco pronto a far ballare il pubblico. È colorato, rumoroso, incredibilmente allegro e incarna perfettamente lo spirito festaiolo del quartiere.
The Merchant’s Arch: situato proprio all’uscita dell’Ha’penny Bridge, questo locale vi colpirà fin dal primo sguardo per la bellezza dei suoi interni e la maestosa struttura d’epoca. Il vero gioiello qui è la sua famosa scalinata a chiocciola, con le pareti completamente tappezzate di vecchie fotografie storiche. Fermarsi qui a bere qualcosa, circondati da quell’architettura così suggestiva, regala una sensazione di totale immersione nel passato della città.
Il rito della pinta: i miei pub del cuore
Come grande amante della birra artigianale e della buona musica, sono sempre alla ricerca di locali che sappiano unire un'ottima spina a un'atmosfera vibrante e autentica. Se vuoi scoprire altri angoli speciali dove goderti una pinta a regola d'arte e ascoltare dell'ottimo sound, dai un'occhiata alla sezione dedicata ai miei locali preferiti scovati in giro per l'isola.
Christ Church Cathedral: il cuore medievale di Dublino
A pochi passi dal trambusto di Temple Bar si erge, maestosa e austera, la Christ Church Cathedral. Fondata intorno al 1030 dal re vichingo Sigtrygg Silkbeard, questa cattedrale è il cuore pulsante della storia medievale della città. È impossibile non rimanere affascinati dal contrasto tra la solennità delle sue navate gotiche e la singolare atmosfera della sua cripta, una delle più grandi e antiche d’Irlanda e Gran Bretagna.
Oltre a custodire tesori religiosi e le spoglie dei vescovi del passato, la cripta nasconde una curiosità che affascina (e un po’ inquieta) i visitatori da secoli: il “gatto e il topo”, due animali mummificati accidentalmente all’interno di una delle canne dell’organo nel XIX secolo, diventati ormai una sorta di mascotte macabra della cattedrale.
Un’esperienza tra sacro e profano che non può mancare nel tuo itinerario di viaggio: scopri tutti i consigli utili e come prenotare la visita alla Christ Church Cathedral.
St. Patrick’s Cathedral: l'anima gotica d’Irlanda
Se Christ Church vanta il primato dell’anzianità, la Cattedrale di San Patrizio risponde con la maestosità delle sue dimensioni: è infatti la chiesa più grande di tutta l’Irlanda. Costruita a partire dal 1191 sul sito di un antico pozzo dove, secondo la tradizione, San Patrizio in persona battezzava i primi convertiti al cristianesimo, questa monumentale cattedrale gotica colpisce fin dall’esterno con la sua imponente torre campanaria e le sue guglie slanciate.
Varcando la soglia, l’interno vi lascerà senza fiato: i pavimenti decorati con piastrelle medievali riflettono la luce che filtra dalle spettacolari vetrate colorate. San Patrizio custodisce storie e memorie uniche, come la tomba di Jonathan Swift, l’autore dei Viaggi di Gulliver, che della cattedrale fu decano.
Camminare lungo le sue navate, circondati da secoli di storia e stendardi cavallereschi, regala un senso di solennità e meraviglia unico. Inoltre, il parco pubblico che la circonda (St. Patrick’s Park) è uno degli angoli più fioriti e rilassanti della città.
Un tesoro architettonico imperdibile che racchiude l’identità spirituale e culturale dell’isola, di cui puoi verificare gli orari aggiornati e prenotare l’ingresso direttamente sul sito ufficiale della St. Patrick’s Cathedral.
Guinness Storehouse: il colosso di St. James's Gate
Se c’è un’immagine che tutti associano a Dublino, è quella della sua celebre birra scura. La Guinness Storehouse, situata nel cuore dello storico stabilimento di St. James’s Gate (per cui Arthur Guinness nel 1759 firmò un leggendario contratto d’affitto di ben 9000 anni!), è un avveniristico museo ricavato all’interno di un ex impianto di fermentazione.
L’edificio si sviluppa su sette piani disposti intorno a un atrio di vetro che riproduce la forma di un gigantesco bicchiere di Guinness. Il percorso è un’esperienza interamente multimediale e multisensoriale: camminerete tra installazioni visive, toccherete con mano le materie prime, scoprirete la storia delle geniali campagne pubblicitarie del brand e imparerete i segreti della tostatura dell’orzo. Il finale del tour vi attende all’ultimo piano, al Gravity Bar: qui potrete gustarvi la vostra pinta inclusa nel biglietto godendovi una vista panoramica a 360 gradi sui tetti della città. Un colpo d’occhio pazzesco, perfetto per scattare foto memorabili.
Informazioni Pratiche e Biglietti Ufficiali
Lo stabilimento si trova a St. James’s Gate, leggermente fuori dal cuore del centro storico. Per raggiungerlo avete tre opzioni comodissime:
A piedi: se vi va di camminare, dista circa 20-25 minuti a piedi da Temple Bar o dal Castello di Dublino.
In Tram (Luas – Linea Rossa): è il mezzo più rapido. Vi basta scendere alla fermata James’s e da lì seguire le indicazioni a piedi per un paio di minuti (sentirete il profumo dell’orzo tostato guidarvi!).
- In Bus: le linee urbane 123, 40 e 13 fermano tutte a brevissima distanza dall’ingresso principale.
Consigli di Prenotazione e Tipologie di Tour
La Guinness Storehouse è in assoluto l’attrazione più visitata d’Irlanda, il che significa una sola cosa: la fila in biglietteria è costante e i biglietti si esauriscono con giorni d’anticipo. Qui più che altrove, prenotare online prima di partire non è un consiglio, è una necessità se non volete fare file lunghissime o rischiare di rimanere fuori.
Al momento della prenotazione sul sito ufficiale potrete scegliere tra diverse tipologie di esperienza, a seconda di quanto volete approfondire:
Guinness Experience (Il tour classico): è il biglietto standard. Vi dà accesso autonomo a tutti i sette piani del museo, all’esperienza sensoriale e include una pinta di Guinness (o una bevanda analcolica) da consumare al Gravity Bar.
Stoutie Ticket: include tutto il tour classico con un’aggiunta molto “instagrammabile”: grazie a una speciale tecnologia alimentare, potrete far stampare un vostro selfie o una vostra fotografia direttamente sulla schiuma cremosa della vostra pinta prima di berla.
Guinness Academy: il tour perfetto se volete mettervi alla prova. Oltre alla visita, include una vera e propria lezione guidata da un esperto per imparare il rito della spillatura perfetta in sei passaggi. Alla fine riceverete anche un certificato ufficiale!
- Connoisseur Experience: per i veri intenditori. È un tour guidato esclusivo e per pochissime persone che include una degustazione privata in un bar segreto all’interno della Storehouse, dove assaggerete le edizioni limitate e le varianti più rare della Guinness.
Se volete assicurarvi il vostro posto e scegliere l’orario perfetto per il vostro itinerario, potete bloccare i biglietti direttamente sul sito ufficiale della Guinness Storehouse.
Il mio parere da appassionata: ne vale davvero la pena?
Da grande amante della birra artigianale, ho avuto la fortuna di visitare moltissimi birrifici in giro per il mondo e voglio darvi il mio punto di vista sincero su questa attrazione.
Per quanto mi riguarda, l'aspetto più indimenticabile dell'esperienza alla Guinness è stato senza dubbio il finale: bere una pinta spillata a regola d'arte al Gravity Bar, con quella vista pazzesca a 360 gradi sulla città, è una vera figata che da sola giustifica gran parte del biglietto.
Tuttavia, è un tour che consiglio soprattutto a chi è neofita nel mondo della birra. Se non avete mai visto un impianto produttivo, scoprire come nasce la famosa Black Stuff attraverso il loro percorso interattivo è comunque super interessante e visivamente spettacolare.
Ma se siete dei "bevitori consapevoli", che cercano la complessità dei sapori e la storicità dei piccoli impianti, tenete conto che i biglietti per le varie esperienze della Storehouse non sono propriamente economici.
In questo caso, il mio consiglio spassionato è di investire quel budget in un bel giro approfondito dei pub tradizionali di Dublino o, perché no, in una vera degustazione guidata di whiskey irlandese!
Kilmainham Gaol: dove si è scritta la storia d'Irlanda
Se c’è un luogo a Dublino capace di farti venire i brividi e, allo stesso tempo, farti comprendere nel profondo l’anima e il passato di questa nazione, quel luogo è Kilmainham Gaol. Questa ex prigione, inaugurata nel 1796 e dismessa definitivamente nel 1924, non è semplicemente un edificio di reclusione: è il simbolo indiscusso della dolorosa lotta dell’Irlanda per la propria indipendenza dalla corona britannica.
La visita ti accompagnerà attraverso un percorso toccante. Si parte dalle zone più antiche, buie e umide della prigione, dove venivano ammassati uomini, donne e persino bambini in condizioni disumane durante gli anni della devastante Grande Carestia. L’atmosfera cambia drasticamente quando si entra nella spettacolare ala vittoriana: una struttura monumentale a tre livelli dominata da un enorme lucernario sul soffitto.
Un luogo denso di emozioni che merita assolutamente un posto nel tuo itinerario: scopri subito tutti i dettagli pratici e come prenotare la tua visita a Kilmainham Gaol.
Tips Pro: come funziona la visita (e un plauso alle guide!)
Nota fondamentale per pianificare la visita: Kilmainham Gaol non si visita con un'audioguida autonoma. L'unico modo per accedere è accompagnati da una guida in carne e ossa, ed è un enorme valore aggiunto.
Nelle mie visite a questa prigione ho trovato un personale semplicemente fantastico. Le guide sono preparatissime ed eccezionali nel trasmettere la storia del luogo; sanno raccontare in modo egregio ed emozionante le vicende della prigione e dei protagonisti delle ribellioni del tempo.
Se ti preoccupa la barriera linguistica, niente paura: parlano un inglese scandito e molto comprensibile, il che rende piuttosto semplice seguire le spiegazioni passo dopo passo e, all'occorrenza, fare da interprete al volo per i tuoi compagni di viaggio che masticano meno la lingua.
Un ottimo "trucco" per arrivare preparati, inoltre, è consultare il loro sito: in fondo alla pagina Plan Your Visit del sito ufficiale di Kilmainham Gaol, è possibile trovare dei file PDF scaricabili gratuitamente con la traduzione della visita guidata e della storia della prigione interamente in italiano. Potete salvarli sullo smartphone e consultarli durante il tour!
Informazioni Pratiche e Biglietti Ufficiali
Kilmainham Gaol è un’attrazione estremamente richiesta. I posti sono limitati e i biglietti si esauriscono quasi sempre con largo anticipo.
Sito Ufficiale di Prenotazione: i biglietti si acquistano unicamente sul portale ufficiale di Heritage Ireland su Kilmainham Gaol Heritage Ireland Tickets.
Quando prenotare: le vendite aprono online con 28 giorni di anticipo rispetto alla data della visita. Ti consiglio di segnarti la data sul calendario e acquistare i biglietti la mattina stessa dell’apertura delle vendite per assicurarti l’orario migliore.
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Come arrivare: la prigione di Kilmainham si trova a 3,5 km dal centro di Dublino.
Linee di autobus di Dublino : n. 60 da Wellington Quay o dalla stazione di Heuston, G1/G2 da Spencer Dock o Wellington Quay. Consultare il sito web di Dublin Bus per ulteriori informazioni.
Tram Luas : linea rossa – la fermata più vicina è Suir Road. Consultare il sito web del Luas per ulteriori informazioni.
Parcheggio: la prigione di Kilmainham non dispone di parcheggio proprio. Tuttavia, se andate in macchina, è possibile parcheggiare a pagamento lungo la via della prigione.
Dublino ti aspetta: pronto a partire?
Mettere piede a Dublino significa accettare il fatto che, una volta tornati a casa, una parte del vostro cuore rimarrà per sempre tra i suoi vicoli acciottolati e i suoi pub storici. È una città che vi accoglie come vecchi amici, capace di emozionarvi davanti alle celle cariche di storia di Kilmainham Gaol o di regalarvi un momento di pura meraviglia mentre sorseggiate una pinta guardando i tetti della capitale dall’alto. Spero che questa guida vi aiuti a scovare la vostra personale scintilla dublinese, ricordandovi di viaggiare sempre con gli occhi curiosi e senza troppa fretta.
Ora non vi resta che preparare la valigia, caricare la macchina fotografica e partire!

Mettiamoci in contatto!
Se avete dubbi sulla logistica delle tappe, curiosità sulla prenotazione dei biglietti o se vi va semplicemente di ricevere un consiglio personalizzato prima del vostro viaggio, scrivetemi pure tramite la mia pagina Contatti o fate un salto sui miei profili social (Instagram e Facebook): mi fa sempre un enorme piacere fare due chiacchiere tra viaggiatori e aiutarvi a rifinire i dettagli!
Se poi il vostro viaggio in terra d’Irlanda non si ferma alla capitale, date un’occhiata ai miei [Itinerari di Viaggio in Irlanda], dove vi porto alla scoperta dei paesaggi mozzafiato della [Wild Atlantic Way] e, naturalmente, alla mia selezione dedicata ai [Migliori Pub Irlandesi che vi consiglio di non perdere], per continuare a esplorare l’isola un boccale alla volta.
Buon viaggio! ☘️
